Cristiano Ferrazzi

Nel 1983 inizia un apprendistato costruendo i suoi primi strumenti nella bottega dei maestri Guy Coquoz e Bruno Montagne a Verona. Nel 1985 si trasferisce a Cremona per conseguire il diploma di “Restauratore” con il maestro G. B. Morassi e A.Voltini e di “ Archettaio ” con il maestro G. Lucchi. Vince il terzo premio al Concorso Nazionale di Liuteria di Baveno nel 1989. Segue successivamente dei corsi di perfezionamento con il maestro J. Von Stietencron a Riva del Garda dal 1992 al 1995. Utilizza sempre modelli personali elaborando uno stile incon- fondibile e vivacemente scultoreo. La caratteristica più apprezzata da professionisti, appasionati ed esperti di liuteria classica nonchè fiore all’occhiello della sua attuale produzione è la vernice ad olio che oltre a dare ai suoi strumenti quella “ luce ” profonda e viva paragonabile agli antichi maestri Cremonesi, dona anche quel timbro antico, caldo, avvolgente e ricco che facilita l’approccio e il piacere di suonare. Un’altra sua personalissima ricerca è sulle proporzioni e dimensioni della Viola e del Violoncello si applica al fine di migliorarne la manegevolezza senza perdere l’attenzione sulla resa sonora. Prendendo spunto dalla Scuola Bresciana crea delle viole da braccio e dei vio- loncelli di grandi dimensioni per avere un suono grave e imponente ma con la stessa corda vibran- te degli stessi strumenti di più piccola misura aumentandone in questo modo la facilità d’uso.

Violino
Cristiano Ferrazzi
Violino 2025

Disponibile

Violino
Iginio Siega
(Venezia)
1928

Disponibile

Violino
Cristian Schertel
(Monaco)
1934

Disponibile

Viola 39.5 cm
Liuteria Boema
1882

Disponibile

Academy Acoustic Strings – Customized by Cristiano Ferrazzi

Fra le Arti Minori, la liuteria è considerata la più completa. Al suo interno troviamo tutti gli elementi che distinguono un’opera da un’opera d’arte, scultura, tecnologia del legno , pittura, chimica, fisica statica e dinamica, conoscenza dell’ Arte e del Bello (in senso classico) unite al risultato sonoro, sintentizzando il violino, la viola e il violoncello. Con Stradivari e tutta la scuola cremonese del 700, il violino raggiunge la perfezione, difatti questo è l’unico strumento definito “perfetto” giac- chè unisce in sè la funzionalità e la bellezza della sua forma. Da allora ciò che un Liutaio può fare è si capire personalizzando la perfezione ma applicando poi l’attenzione sui dettagli costruttivi e di messa a punto. Il progetto Academy è proprio riassunto qui: portare la perfezione in tutta la gamma di strumenti ad arco che partono da un prodotto industriale per arrivare ad essere raffinati nei dettagli e per renderli sempre più vicini e facili all’uso sia di professionisti, sia di amatori.