Academy Acoustic Strings – Customized by Cristiano Ferrazzi

Fra le Arti Minori, la liuteria è considerata la più completa. Al suo interno troviamo tutti gli elementi che distinguono un’opera da un’opera d’arte, scultura, tecnologia del legno , pittura, chimica, fisica statica e dinamica, conoscenza dell’ Arte e del Bello (in senso classico) unite al risultato sonoro, sintentizzando il violino, la viola e il violoncello. Con Stradivari e tutta la scuola cremonese del 700, il violino raggiunge la perfezione, difatti questo è l’unico strumento definito “perfetto” giac- chè unisce in sè la funzionalità e la bellezza della sua forma. Da allora ciò che un Liutaio può fare è si capire personalizzando la perfezione ma applicando poi l’attenzione sui dettagli costruttivi e di messa a punto. Il progetto Academy è proprio riassunto qui: portare la perfezione in tutta la gamma di strumenti ad arco che partono da un prodotto industriale per arrivare ad essere raffinati nei dettagli e per renderli sempre più vicini e facili all’uso sia di professionisti, sia di amatori.

Cristiano Ferrazzi

Nel 1983 inizia un apprendistato costruendo i suoi primi strumenti nella bottega dei maestri Guy Coquoz e Bruno Montagne a Verona. Nel 1985 si trasferisce a Cremona per conseguire il diploma di “Restauratore” con il maestro G. B. Morassi e A.Voltini e di “ Archettaio ” con il maestro G. Lucchi. Vince il terzo premio al Concorso Nazionale di Liuteria di Baveno nel 1989. Segue successivamente dei corsi di perfezionamento con il maestro J. Von Stietencron a Riva del Garda dal 1992 al 1995. Utilizza sempre modelli personali elaborando uno stile incon- fondibile e vivacemente scultoreo. La caratteristica più apprezzata da professionisti, appasionati ed esperti di liuteria classica nonchè fiore all’occhiello della sua attuale produzione è la vernice ad olio che oltre a dare ai suoi strumenti quella “ luce ” profonda e viva paragonabile agli antichi maestri Cremonesi, dona anche quel timbro antico, caldo, avvolgente e ricco che facilita l’approccio e il piacere di suonare. Un’altra sua personalissima ricerca è sulle proporzioni e dimensioni della Viola e del Violoncello si applica al fine di migliorarne la manegevolezza senza perdere l’attenzione sulla resa sonora. Prendendo spunto dalla Scuola Bresciana crea delle viole da braccio e dei vio- loncelli di grandi dimensioni per avere un suono grave e imponente ma con la stessa corda vibran- te degli stessi strumenti di più piccola misura aumentandone in questo modo la facilità d’uso.